Il mobbing, la parola più inflazionata negli uffici italiani, ha trovato una tutela sul piano civilistico e su quello penalistico nei principi generali del nostro ordinamento.
Definizione di Mobbing
Con il termine Mobbing si intende una comunicazione conflittuale sul posto di lavoro tra colleghi o fra superiori e dipendenti nella quale la persona attaccata viene posta in una posizione di debolezza ed aggredita direttamente o indirettamente da una o più persone in modo sistematico, frequentemente e per un lungo periodo di tempo, con lo scopo e/o la conseguenza della sua estromissione dal posto di lavoro. Questo processo viene percepito dalla vittima come una discriminazione (H. Ege, Mobbing, Pitagora Editore, Bologna, 1996).
Il modello di Mobbing di Leymann a 4 fasi prevede:
1. evento critico
2. Mobbing e stigmatizzazione da parte dei colleghi
3. intervento dell’Uffcio del Personale
4. esclusione dal mondo del lavoro
I parametri per il riconoscimento del Mobbing sono:
1. ambiente lavorativo: il conflitto deve svolgersi sul posto di lavoro
2. frequenza: le azioni ostili devono accadere alcune volte al mese (eccetto il caso del “Sasso nello stagno”)
3. durata: il conflitto deve essere in corso da almeno sei mesi (tre mesi nel caso del “Quick Mobbing”)
4. tipo di azioni: le azioni subite devono appartenere ad almeno due delle cinque categorie del “LIPT EGE” (eccetto il caso del “Sasso nello Stagno”)
5. dislivello tra gli antagonisti: la vittima é in una posizione di costante inferiorità
6. andamento secondo fasi successive: la vicenda ha raggiunto almeno la II fase (“L’inizio del Mobbing”) del modello italiano Ege a sei mesi
7. intervento persecutorio: nella vicenda deve essere riscontrabile un disegno vessatorio coerente e finalizzato composto da scopo politico, obiettivo conflittuale e carica emotiva e soggettiva
Il danno da Mobbing
Il danno può essere:
1. PATRIMONIALE (% retribuzione mensile per periodo del danno)
2. NON PATRIMONIALE : biologico (fisico, psichico), morale e esistenziale
Le caratteristiche peculiari del Mobbing, per differenziarlo dalla molestia sul luogo di lavoro, possono essere sintetizzate come segue:
1. ha una componente quasi esclusivamente psicologica
2. tutti possono essere vittime del mobbing, specialmente se vulnerabili ed insieme competenti e popolari
3. il mobbing é di rado costituito da un incidente isolato. Tende ad essere un accumularsi di piccoli avvenimenti che presi singolarmente o decontestualizzati sembrano di poca importanza
4. la persona vittima di mobbing può anche non accorgersi per mesi di ciò che sta accadendo
5. il mobbing tende a fissarsi su critiche triviali e false accuse di sottovalutazione dell’operato; di rado ci sono parole offensive, soprattutto alla presenza di testimoni
6. tende ad essere segreto, non evidente, e senza testimoni
7. é un fenomeno specifico del luogo di lavoro
8. il bersaglio viene visto come un pericolo che deve essere controllato e soggiogato, se ciò non é possibile, allontanato
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